Articoli

 

L'ospedale delle madri bambine dove si insegna a fare la mamma

Repubblica 7 9 2011

Crescono i parti under 18, al San Paolo un "rifugio" dedicato a queste ragazze. Qui hanno già seguito 50 adolescenti fra peluche, pannolini e libri di scuola...

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Prof. ssa Raffaella Iafrate (Direttore Scientifico del Corso TeenStar)

Milano, Università Cattolica, Marzo 2011

L'educazione all'affettività e alla sessualità nella prospettiva relazionale-simbolica dei legami familiari e sociali

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Articolo di Journal of Adolescent Health sull'efficacia di Teen STAR

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TeenStar, I cinque petali della vita affettiva

Schiacciati dalla pressione ambientale e mediatica, adolescenti e giovani si augurano un discorso autentico sulla loro formazione personale e sessuale.

Se per guidare l’auto non basta sapere come si allacciano le cinture di sicurezza, per vivere una sessualità equilibrata non basta avere imparato come si usa il preservativo. È il paragone crudo ma efficace che don Angelo Zucchi, parroco a Grugliasco, periferia di Torino, sceglie per illustrare l’impegno dell’associazione internazionale «TeenStar», attiva in Italia dal 2004 per formare educatori capaci di affiancare gli adolescenti negli anni più delicati dello sviluppo fisico e affettivo.

 

A dispetto di tanti slogan pubblicitari, il preservativo – cioè la «tecnica» sessuale – non è il segreto della felicità. Senza scomodare la morale, basterebbe il buon senso per capire… Ma oggi quello che manca a tanti giovani è proprio il buon senso, la capacità di riflettere su se stessi, la pazienza di ascoltarsi e interpretare il significato dei sentimenti, il linguaggio del corpo.

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Malattie sessuali: troppa poca informazione

L’assessore Landi: “Milano sta svolgendo un’azione di sensibilizzazione tra i giovani per valutare l’effettiva conoscenza su queste tematiche”

Milano, 20 Gennaio 2011 – Consapevolezza generica, ma molta superficialità e disinformazione. Sono i punti da cui partire per leggere la complessa situazione in materia di malattie a trasmissione sessuale (MTS) tra le adolescenti milanesi. L’abbassamento dell’età in cui si scopre il sesso, tredici anni per una ragazza su cinque in Lombardia (contro i 18 dei ragazzi), e la scarsa informazione, sono alcuni dei fattori principali che hanno aumentato la crescita di queste malattie tra le giovani milanesi.

Una su tre non sa che i sintomi delle infezioni di molte di queste malattie possono non essere immediatamente evidenti ed avere gravi conseguenze sul sistema riproduttivo; una su due non è consapevole che sono proprio le donne più giovani ad essere maggiormente a rischio di contrarre queste patologie.

Anche in tema di prevenzione esistono molte incertezze: l’89% delle intervistate indica il preservativo come la principale strategia preventiva, ma solo tre su quattro dichiarano che lo userebbero sempre, una su cinque solo in caso di rapporti occasionali e il 2 per cento ne fa a meno. È significativa anche la convinzione che l’infezione da virus HIV possa colpire solo chi fa uso di stupefacenti, e che la pillola protegga dal contagio sessuale. Restano sconosciute, o molto confuse, le altre forme di prevenzione e le stesse malattie.

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La proposta dei ginecologi «Vogliamo educare i presentatori a parlarne in modo corretto»

Corriere della sera 27 aprile 2010

La tv è la fonte di informazione più qualificata sulla sessualità per oltre 300 mila teenager italiani. Secondo una recente indagine internazionale è infatti ritenuta il punto di riferimento da ben il 10% di essi, la stessa percentuale di chi si rivolge in primo luogo a insegnanti, fratelli o sorelle. Ed è il primato europeo. Una responsabilità educativa che grava su conduttori, speaker e volti noti, spesso impreparati ad affrontare con competenza questi temi. «Quando si toccano argomenti che riguardano l'educazione sessuale vanno utilizzate grandi prudenza e professionalità- spiega Giorgio Vittori, presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) - Nel nostro Paese le esperienze sono a macchia di leopardo e probabilmente richiedono una strategia illuminata. Nelle scuole non viene sempre insegnata, anche se il 64% degli studenti lo chiede e il 44% auspica più dialogo su questi temi a casa. In mancanza di punti di riferimento gli adolescenti- spiega Vittori- si rivolgono a Internet, radio e piccolo schermo: gli idoli dello spettacolo possono quindi influenzarli con comportamenti e messaggi. È indispensabile formare questi personaggi e la Sigo è pronta a mettersi in gioco per un percorso comune».

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